Il miglior rifiuto è quello che non viene prodotto. L’Europa pensa di tassare la plastica monouso

I rifiuti di plastica sono un reale problema

Dalle “isole di plastica” alle spiagge di rifiuti, dalla indagine secondo la quale, nel 2050, nei mari e negli oceani vi saranno più frammenti di plastica che pesci fino alla recente scoperta che nel 90% delle bottigliette d’acqua in commercio vi sarebbero micro frammenti di plastica. Sono ormai tanti gli spunti di discussione che hanno portato l’Unione Europea ad investire nelle politiche di riduzione dei rifiuti e di circular economy. In tal senso si inquadrano, ad esempio, le normative volte a favorire gli acquisti verdi nelle pubbliche amministrazioni ed a ridurre la produzione di rifiuti.

In arrivo la tassazione della plastica usa e getta?

Il prossimo maggio la comunità europea dovrà presentare la proposta di Bilancio triennale: tra le ipotesi sulle quali si sta lavorando vi è quella di una tassazione sull’impiego di prodotti monouso in plastica come piatti e bicchieri, incentivando così l’utilizzo di prodotti riutilizzabili. Il governo cinese ha già chiuso le porte all’arrivo della plastica da riciclare, definita ormai “troppa”.

 

Ridurre la plastica si può

In attesa della decisione europea è bene ricordare che sono stati – o sono in procinto di essere – adottati alcuni provvedimenti finalizzati alla riduzione dei prodotti monouso: ad esempio, sono stati creati incentivi sul vuoto a rendere (con la tassazione della singola bottiglia o lattina), è ormai prossima l’introduzione del divieto in Italia (e non solo) di commercializzazione e produzione dei cottonfioc non biodegradabili e di utilizzo delle microplastiche nella biocosmesi, è ormai vigente il divieto di commercializzazione di shopper monouso di plastica nonché l’obbligo di pagare anche quelli in bioplastica (che ha portato in Italia una forte contrazione delle buste monouso).

In attesa dell’adozione delle prossime misure possiamo iniziare a pensare a delle alternative alla plastica sulle tavole di mense e ristoranti: in questi luoghi possiamo completamente cancellare il ricorso a bottiglie monouso per le bevande scegliendo servizi come il freebeverage. Anche i bicchieri adoperati possono essere riutilizzabili o compostabili per una tavola senza plastica monouso senza dover rinunciare alle proprie bevande e, al contempo, rispettando il Pianeta. Se volete approfondire il tema delle mense sostenibili, ecco il nostro articolo sui vincitori del premio Mensa Verde 2017.